LA CHIESA DEI SANTI SILVESTRO E MARTINO

L'ESTERNO

L'esterno della chiesa dei Santi Silvestro e Martino presenta volumetrie ben distinte fra di loro e un paramento murario, realizzato tra il 1995 e il 1996, in mattoncini in cotto rossi intervallati da tre strette fasce orizzontali in intonaco bianco.

La facciata della chiesa dà su via Andrea Maffei ed è preceduta da un sagrato sopraelevato e preceduto da una breve scalinata. Il prospetto è costituito da una sezione centrale con coronamento piano e da due sezioni laterali sporgenti, della medesima altezza, con pianta quadrata. La sezione centrale presenta, al centro, un grande arco a tutto sesto poco profondo nel quale si apre, il rosone circolare con schematica raggiera in marmo e vetrata policroma, e, in basso, i tre portali, con quello centrale più grande rispetto ai due laterali. I portali sono preceduti da un portico con semplice copertura a serliana sorretta da due pilastri a pianta quadrata rivestiti in granito. I due corpi laterali presentano alte finestre a feritoia rettangolari. Sull'angolo del corpo di destra, si trova una statua del Sacro Cuore di Gesù.

L'INTERNO

L'interno della chiesa ha pianta a croce latina, con tre navate, transetto non sporgente e profonda abside semicircolare. Le tre navate sono separate da due file di colonne lisce, quattro per fila, rivestite in marmo di Lasa e prive di capitello.

Il soffitto, con semplici cassettoni rettangolari e interamente coperto con intonaco bianco, è piano in corrispondenza delle navate laterali e a volta a botte in corrispondenza della navata centrale. Anche i due bracci del transetto, aventi la stessa altezza e la stessa larghezza della navata centrale, così come il coro, sono coperti con volta a botte cassettonata.

Sulle pareti esterne delle due navate laterali, si aprono due ordini di monofore con arco a tutto sesto, intervallati da un ballatoio con ringhiera in ferro. Le due pareti alla testata del transetto, invece, presentano, nella parte inferiore, tre monofore e, in quella superiore, un rosone circolare.

Nella navata di destra, si trovano l'altare di Sant'Antonio da Padova, con statua lignea dipinta di Sant'Antonio col Bambino (prima campata), il Polittico dell'Apocalisse di Primo Lavagnini (seconda campata) e il Sacro Cuore di Giuseppe Valerio Egger (quarta campata); nella navata di sinistra, invece, si trovano Santa Rita da Cascia riceve le stimmate di Giuseppe Valerio Egger (prima campata) e l'altare marmoreo della Madonna, con statua raffigurante la Madonna col Bambino, costruito nel 1950 su progetto di Ottavio Cabiati (terza campata).

La crociera è coperta da una cupola ottagonale con tamburo, avente un rosone su ciascun lato, e lanterna; anch'essa, internamente, presenta un soffitto a cassettoni.

Il presbiterio è rialzato di alcuni gradini rispetto al resto della chiesa ed occupa parte della crociera e il coro. Al centro, si trova l'altare maggiore, costituito da un unico blocco in marmo bianco con al centro del paliotto una croce intarsiata; sulla sinistra, vi è l'ambone marmoreo e, sulla destra, un ambone più piccolo dello stesso materiale. Dietro l'altare, vi è la sede con, alle spalle, una parete al centro della quale si trova il tabernacolo inserito all'interno di un bassorilievo raffigurante Due angeli che sorreggono il Sudario. La parete è sormontata dalle tre sculture lignee del Crocifisso (al centro), di San Silvestro papa (a sinistra) e di San Martino di Tours (a destra). Alle spalle della parete si trova l' abside semicircolare , priva di decorazioni, generalmente coperta dal moschetto.

DALLA DIOCESI

LA PRIMA LETTERA DI DELPINI ALLA DIOCESI

«VIENI, TI MOSTRERÒ LA SPOSA DELL'AGNELLO»

Una Chiesa aperta, sinodale, semplificata, corresponsabile, unita pur nella pluriformità di esperienze, sensibile alla qualità della liturgia, attenta ai giovani, responsabile nel discernimento di fronte alle sfide del mondo, che sappia utilizzare al meglio i media diocesani per fare opinione. Sono queste in sintesi le indicazioni pastorali per questo anno dell’arcivescovo Mario Delpini, che significativamente lo scorso 4 ottobre, giorno di San Francesco, ha firmato la sua prima Lettera alla Diocesi. «Vieni, ti mostrerò la sposa dell’Agnello» è il titolo, che riprende un brano dell’Apocalisse.

maggiori dettagli su chiesadimilano.it

DECANATO

AC NEWS

«Alle prossime elezioni i cristiani vigilino su famiglia e solidarietà»

La prima lettera pastorale dell’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, invita a contemplare la “Gerusalemme nuova”, rilancia il metodo della sinodalità e indica le priorità per i cristiani per il referendum per l’autonomia in Lombardia e le elezioni politiche, regionali e nazionali del prossimo anno.


Chiesa in uscita, laicato in uscita

In occasione della giornata di Azione Cattolica, l’Ac della Parrocchia dei Santi Silvestro e Martino di Milano organizzano una serata – lunedì 9 0ttobre – con il giornalista Alberto Mattioli che, per i 150 anni della nostra Associazione, verrà a dare testimonianza della sua esperienza di socio e a relazionarci sulla presenza dei laici nella Chiesa di oggi.

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