ULTIMA DOPO L'EPIFANIA (11 febbraio 2024)

11 FEBBRAIO 2024

ULTIMA DOPO L'EPIFANIA

Carissimi fratelli e sorelle nella fede, oggi ci troviamo qui riuniti in questa domenica speciale, la Domenica del Perdono, che coincide anche con la Giornata Mondiale del Malato. Le letture che abbiamo ascoltato ci guidano attraverso un cammino di riflessione profonda sulla misericordia, l'umiltà e la comprensione delle fragilità umane.

Nella prima lettura, dal libro del profeta Isaia (Is 54,5-10), ci viene presentata l'immagine di un Dio che ama come un marito la sua sposa. Un amore eterno e incondizionato che supera ogni difficoltà e ingiustizia. Questa immagine ci ricorda che il nostro Dio è un Dio di amore, pronto a perdonare e a riconciliarsi.

La seconda lettura, dalla Lettera ai Romani (Rm 14,9-13), ci invita a riflettere sulla centralità di Cristo nelle nostre vite. Paolo ci ricorda che Cristo è morto e risorto per essere il Signore dei vivi e dei morti. Questa consapevolezza dovrebbe plasmare le nostre relazioni e il nostro giudizio verso gli altri. Nella comprensione della grandezza di Cristo, dovremmo essere più inclini al perdono e alla carità.

Il Vangelo di oggi (Lc 18, 9-14) ci presenta la parabola del fariseo e del pubblicano. Entrambi vanno al Tempio per pregare, ma le loro disposizioni d'animo sono completamente diverse. Il fariseo si vanta delle sue buone azioni e si considera superiore agli altri. In contrasto, il pubblicano riconosce umilmente il proprio peccato e chiede la misericordia di Dio. Gesù ci insegna che chi si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato.

In questa Domenica del Perdono e nella Giornata Mondiale del Malato, siamo chiamati a riflettere sulla nostra relazione con Dio e con i nostri fratelli e sorelle. Il perdono è al centro del messaggio di oggi. Il fariseismo, la presunzione e la mancanza di compassione devono essere superati dalla consapevolezza della nostra umanità condivisa e dalla necessità di perdonare come siamo stati perdonati.

La malattia, fisica o spirituale, può essere un momento di prova e di riflessione. In questi momenti, dobbiamo cercare il conforto di Dio e riconoscere la nostra dipendenza da Lui. La sofferenza può diventare un'occasione per crescere nella compassione e nell'amore verso gli altri.

Fratelli e sorelle, cerchiamo di vivere questa Domenica del Perdono con cuori aperti, pronti a perdonare e a ricevere il perdono. Inoltre, preghiamo per coloro che soffrono a causa della malattia, chiedendo a Dio di portare guarigione e consolazione nei loro cuori. Che il nostro cammino di fede sia illuminato dalla luce del perdono e della misericordia. Amen.

don Titus

18 FEBBRAIO 2024

PRIMA DI QUARESIMA

Oggi è la prima domenica di Quaresima, una stagione di rinnovamento. Lo scopo principale della Quaresima è quello di prepararci alla celebrazione della morte e della risurrezione di Gesù. Il secondo scopo è quello di portarci a rinnovare le nostre promesse battesimali di rifiutare Satana e accettare Gesù come nostro Signore e Salvatore, permettendogli di governare la nostra vita.

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11 FEBBRAIO 2024

ULTIMA DOPO L'EPIFANIA

Carissimi fratelli e sorelle nella fede, oggi ci troviamo qui riuniti in questa domenica speciale, la Domenica del Perdono, che coincide anche con la Giornata Mondiale del Malato. Le letture che abbiamo ascoltato ci guidano attraverso un cammino di riflessione profonda sulla misericordia, l'umiltà e la comprensione delle fragilità umane.

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DOMENICA 18 FEBBRAIO 2024

PRIMA DI QUARESIMA

Letture domenicali:

  • Isaia 57, 15-58,4a: Non c’è pace per i malvagi.
  • Salmo 50 (51)): Pietà di me, o Dio, nel tuo amore.
  • 2 Corinti 4, 16b-5,9: Il nostro uomo interiore si rinnova di giorno in giorno.
  • Matteo 4,1-11: Gesù nel deserto, tentato dal diavolo.

Alle 20.32 l'Arcivescovo entra nelle case ambrosiane con il «Credo»

Ogni sera dal 18 febbraio al 27 marzo, su Telenova, i media e i social diocesani, monsignor Delpini offrirà una breve riflessione su brani di una delle preghiere più antiche, nella formulazione del «Simbolo degli apostoli». 

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