Domenica 18 gennaio 2026
II DOMENICA DOPO L'EPIFANIA
(Settimana mondiale di preghiera per l’unità dei cristiani)
Letture:
Nm 20,2.6-13 – L’acqua di Meriba
dal Salmo 94 (95) – Noi crediamo, Signore, alla tua parola
Rm 8,22-27 – Lo Spirito formula le nostre richieste a Dio
Gv 2,1-11 – Il segno alle nozze di Cana e la richiesta di Maria
Una nuova spremitura
Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: “non hanno vino”.
… “Tutti mettono in tavola il vino buono all'inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora”. (Gv 2,2-3.10)
L'episodio evangelico delle nozze di Cana offre un quadro realistico della vita delle famiglie, offrendo spunti per ritrovare speranza anche nelle situazioni complesse.
L'assenza del vino ci conduce a pensare alle molte fatiche che attraversano le nostre famiglie: problemi finanziari, lutti, tensioni di coppia, malattie, solitudine per mancanza di figli, genitori non autosufficienti, famiglie di origine lontane…
Situazioni così ordinarie che fanno pensare a un quadro ben distante dall’immagine serena a felice che tutti immaginiamo. Gesù ha ben presente che non esiste la famiglia perfetta, come non lo è la coppia di sposi che ha invitato lui e sua madre alle proprie nozze. Nel racconto del miracolo vediamo che il Signore raccoglie la preoccupazione di questa giovane famiglia e, attraverso questa fragilità, la conduce a gustare un vino migliore e imprevisto.
Soffermiamoci sulla figura di Maria: è lei che si accorge della sofferenza di questi sposi, è lei che vede oltre la musica e le danze perché coglie l'umanità dei due giovani che in quel momento hanno un'angoscia tenuta nascosta. Maria vede e Maria ne parla a Gesù.
Maria agisce con discrezione, rimanendo dietro le quinte: attiva altri, i servi, perché compiano i passi giusti in modo che nessuno si accorga di questa svolta nella situazione. Maria è protagonista, ma è capace di attivare anche altre risorse perché la festa continui.
Emerge con chiarezza che Maria è modello della comunità cristiana, che di fronte alle preoccupazioni nascoste di tante famiglie riesce a vedere oltre l’apparenza, perché ascolta la loro umanità dolente e riesce a parlare a Gesù di questo. La sua azione non si ferma qui perché, come Maria, è capace di intervenire con la giusta discrezione, anche attivando persone, sostegni, risorse affinché torni nella famiglia il vino della festa. Maria è modello per ogni credente e per l'intera comunità cristiana, che deve essere capace di ascolto profondo e delicato, di preghiera, di azione discreta e coinvolgente presso altri, perché nessuna famiglia si senta sola con la propria ferita segreta.
Tutto ciò regala il seme della speranza, permettendo di scoprire compagni di viaggio che conducono a Gesù, il quale è capace di regalare vino nuovo. La speranza cresce anche per il realismo di riconoscersi famiglia imperfetta, ma capace di offrire al Signore i propri cuori feriti e amanti nello stesso tempo.
E’ il vino buono di Gesù, regalato dopo una nuova spremitura.
don Gianluigi
CALENDARIO PARROCCHIALE
18 - 25 GENNAIO
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DOM |
18 |
II dopo l’Epifania |
8.30 10.30 18.00 |
S. Messa S. Messa S. Messa |
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LUN |
19 |
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MAR |
20 |
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MER |
21 |
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GIO |
22 |
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VEN |
23 |
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18.30 |
Lectio biblica |
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SAB |
24 |
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18.00 |
S. Messa vigiliare |
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DOM |
25 |
Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe Festa della Famiglia |
8.30 10.30 18.00 |
S. Messa S. Messa S. Messa |
AVVISI
- OGGI alle ore 18 avremo l’incontro del Gruppo Famiglia
- Lunedì alle ore 21: incontro del Gruppo Liturgico
- DOMENICA PROSSIMA vivremo insieme la Festa della Famiglia (v. locandine e volantini)
- Domenica 1 febbraio sarà la Giornata della Vita
- Sabato 7 febbraio proponiamo il Convegno dello sportello “Anania”. Daremo indicazioni successivamente. (v. locandina)
Per seguire la Messa delle 10.30 in streaming: www.silvestromartino.com









