12 APRILE
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12 APRILE

12 APRILE

II DOMENICA DI PASQUA

Carissimi fratelli e sorelle, il Signore Risorto oggi ci raduna ancora una volta attorno alla sua Parola e alla sua Mensa. In questa Domenica della Divina Misericordia, siamo invitati ad aprire il cuore per accogliere un dono grande: la pace e il perdono che nascono dal cuore trafitto di Cristo. Entriamo in questo mistero con semplicità, lasciandoci toccare dalla sua presenza viva.

Nella prima lettura, dagli Atti degli Apostoli, vediamo Pietro, un tempo impaurito e fragile, ora in piedi, coraggioso, davanti al popolo. Non parla più con timore, ma con la forza dello Spirito. È la trasformazione che la misericordia di Dio compie: da uomini chiusi e feriti, a testimoni liberi e audaci. La comunità nascente prega unita, riconoscendo che tutto viene da Dio. È una Chiesa che non si fonda sulla perfezione degli uomini, ma sulla fedeltà del Signore.

San Paolo, nella seconda lettura ai Colossesi, ci ricorda una verità profonda: in Cristo siamo stati liberati, i nostri peccati sono stati cancellati, il debito che ci condannava è stato inchiodato alla croce. È un’immagine forte e consolante. Dio non conserva un elenco delle nostre colpe, ma le distrugge nell’amore del Figlio. La misericordia non è un sentimento passeggero, ma un atto concreto di salvezza che cambia la nostra vita.

E nel Vangelo, troviamo i discepoli a porte chiuse, prigionieri della paura. È un’immagine che ci somiglia. Anche noi, tante volte, chiudiamo le porte del cuore: per difenderci, per non soffrire, per non fidarci più. Ma Gesù entra lo stesso. Si mette in mezzo e dice: “Pace a voi.” Non è solo un saluto, è un dono. È la pace che nasce dal perdono, la pace che ricostruisce ciò che il peccato ha distrutto.

Gesù mostra le sue ferite. Non le nasconde. Quelle ferite sono la prova dell’amore e diventano la sorgente della misericordia. E poi compie un gesto sorprendente: affida agli apostoli il potere di perdonare i peccati. È come se dicesse: “La mia misericordia deve continuare nel mondo attraverso di voi.” La Chiesa diventa così il luogo dove ogni uomo può ritrovare la speranza, attraverso il perdono.

Poi c’è Tommaso. Non era presente, non ha visto, e non riesce a credere. La sua incredulità non è ribellione, ma fatica del cuore. Anche noi, a volte, siamo così: desideriamo credere, ma abbiamo bisogno di segni. Gesù non lo respinge, ma ritorna per lui. Si avvicina alle sue ferite interiori e lo invita a toccare. È la delicatezza della misericordia, che incontra ciascuno nel suo cammino.

E da quell’incontro nasce una delle professioni di fede più belle: “Mio Signore e mio Dio!” È il passaggio dal dubbio alla fiducia, dalla chiusura all’abbandono. Gesù allora ci lascia una beatitudine che ci riguarda direttamente: “Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto.” È la beatitudine della nostra vita cristiana.

Fratelli e sorelle, oggi il Signore ci affida una missione semplice e concreta: diventare testimoni della sua misericordia. Chiedere perdono con umiltà, offrire perdono con generosità, vivere nella fiducia. Non possiamo dire di credere davvero nel Risorto se il nostro cuore resta chiuso al fratello. Portiamo allora nella nostra preghiera le nostre porte chiuse: le paure, i rancori, le ferite. E lasciamo che Gesù entri. Lui non si stanca di venire, non si stanca di perdonare, non si stanca di amarci. E mentre continuiamo questa Eucaristia, lasciamo risuonare dentro di noi quella parola semplice e potente che cambia la vita: “Pace a voi.”

 

don Titus

DOMENICA 10 MAGGIO

VI DI PASQUA

LETTURE

At 4,8-14 – Testimonianza di Pietro, uomo senza istruzione

dal Salmo 117 (118) – La pietra scartata dai costruttori ora è pietra angolare  

1Cor 2,12-16 – Parliamo, con parole non suggerite dalla sapienza umana, bensì insegnate dallo Spirito

Gv 14,25-29 – Lo Spirito vi insegnerà ogni cosa. Vado al Padre. Vi lascio la pace, vi do la mia pace


Maria, donna di un sì creativo e femminile

Stiamo vivendo il mese di maggio (tradizionalmente dedicato alla preghiera alla Madonna) e in questa domenica ricordiamo la festa della mamma. Due richiami forti a colei che è mamma di Gesù e a tutte le mamme del mondo.

La tradizione cristiana ci consegna nomi dolcissimi che i fedeli di ogni epoca hanno pensato per Maria, un infinito florilegio nei confronti di chi, in innumerevoli momenti della vita degli uomini, è stata consolazione, speranza, modello, madre.

10 MAGGIO

VI DOMENICA DI PASQUA

Cari fratelli e sorelle, nel Vangelo di oggi Gesù ci dona un grande regalo: “Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi.” I discepoli erano turbati e pieni di paura. Gesù parla della sua partenza, e loro si sentono soli. Ma proprio in quel momento Egli promette una pace diversa. Non una pace superficiale, non una semplice assenza di problemi, ma una pace profonda che nasce dalla sua presenza. Anche noi oggi viviamo in un mondo inquieto: nelle famiglie, nella società, nel cuore stesso delle persone. E Gesù ci dice: non abbiate paura. La vera pace comincia da qui.

 

Dall' 11 al 17 maggio 2026

CALENDARIO PARROCCHIALE

 

AVVISI

- OGGI, DOMENICA 10 MAGGIO, TUTTI NOI SIAMO IN FESTA PER LA PRIMA COMUNIONE DEI NOSTRI RAGAZZI

- Giovedì 14: la LECTIO DIVINA presso gli Angeli Custodi 

- Continua il ROSARIO NEI CONDOMINI o CORTILI (ore 19). Venerdì prossimo sarà nel cortile parrocchiale (via Lazio, 19). Invitiamo a dare il nome in segreteria parrocchiale per i prossimi venerdì.

- Sabato e domenica 16-17 avremo la MOSTRA MERCATO dei lavori artistici del GRUPPO “AGO&FILO”, il cui ricavato andrà alla parrocchia

- Domenica prossima, 17 maggio, alla S. Messa delle ore 10.30 celebreremo gli ANNIVERSARI DI MATRIMONIO. Seguirà, per chi desidera, un aperitivo in Oratorio insieme ai familiari. Invitiamo a dare il nome in segreteria parrocchiale.

 

OFFERTE PER LA PARROCCHIA

È sempre possibile lasciare la propria offerta nell'apposita bussola in fondo alla chiesa o mediante bonifico sul conto corrente parrocchiale attraverso il seguente IBAN:

IT50K0503401693000000003568

PARROCCHIA SS. SILVESTRO E MARTINO
Banco BPM ag. 391 – Piazza Medaglie d'Oro, 1 – 20135 MILANO


In qualsiasi momento è possibile lasciare la propria offerta tramite mediante donazione con carta di credito utilizzando l'apposito pulsante o tramite satispay inquadrando il relativo qrcode.

    

 

DELPINI: IL PAPA HA ESPRESSO L’ORIENTAMENTO A NON ACCETTARE SUBITO LE MIE DIMISSIONI

Le parole dell’Arcivescovo sulla prosecuzione del suo ministero episcopale a Milano pronunciate in Duomo durante la celebrazione penitenziale per il clero diocesano. «Resto volentieri perché mi sento onorato e grato. Pronto a lasciare l’incarico quando sarà deciso».

È uscito il numero di MAGGIO 2026

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