10 MAGGIO
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10 MAGGIO

VI DOMENICA DI PASQUA

Cari fratelli e sorelle, nel Vangelo di oggi Gesù ci dona un grande regalo: “Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi.” I discepoli erano turbati e pieni di paura. Gesù parla della sua partenza, e loro si sentono soli. Ma proprio in quel momento Egli promette una pace diversa. Non una pace superficiale, non una semplice assenza di problemi, ma una pace profonda che nasce dalla sua presenza. Anche noi oggi viviamo in un mondo inquieto: nelle famiglie, nella società, nel cuore stesso delle persone. E Gesù ci dice: non abbiate paura. La vera pace comincia da qui.

Che cos’è la vera pace? Spesso pensiamo che la pace sia solo “non litigare”, “non avere problemi”. Ma questa è una pace fragile. Basta poco per perderla. La pace di Gesù è più grande: è pienezza, è armonia, è shalom. È quando il cuore è unito, quando sappiamo di essere amati da Dio e impariamo ad amare. San Paolo nella seconda lettura dice che abbiamo ricevuto lo Spirito di Dio: è Lui che ci aiuta a vedere con gli occhi di Cristo. La vera pace non è fuggire dai problemi, ma vivere dentro le difficoltà con fiducia, con amore, con speranza.

Che cosa NON è la pace? Non è vera pace quella costruita sulla paura, sul silenzio forzato, sull’ingiustizia. Non è pace quando “tutto sembra tranquillo” ma nel cuore c’è rabbia o quando nella società alcuni stanno bene e altri soffrono. Anche ai tempi di Gesù c’era una falsa pace, mantenuta con il potere e la forza. Ma Gesù rompe questa logica: parla con tutti, accoglie tutti, guarisce, costruisce ponti. Nella prima lettura vediamo Pietro pieno di coraggio: non ha paura di dire la verità, perché la vera pace nasce dalla verità e dalla giustizia.

Cosa serve per la pace? Per avere pace in famiglia, nella società e nel mondo servono alcune cose semplici ma essenziali: ascolto, perdono, rispetto, dialogo. La pace nasce quando qualcuno dice: “Io sono qui per te”. Non solo parole, ma presenza. Nelle famiglie: imparare a chiedere scusa e a ricominciare. Nella società: non escludere, ma includere. Nel mondo: cercare il bene di tutti, non solo il proprio. La pace richiede un cuore trasformato, uno sguardo nuovo. Non uno sguardo freddo e distante, ma uno sguardo che accoglie e si prende cura.

Come diventare costruttori di pace? Gesù non solo ci dona la pace, ma ci affida una missione: essere costruttori di pace. Non da soli, ma con l’aiuto dello Spirito Santo, che ci guida e ci insegna ogni cosa. La pace si costruisce nei piccoli gesti quotidiani: una parola gentile, un silenzio che evita una ferita, una mano tesa, una porta aperta. Non dobbiamo aspettare che il mondo cambi: possiamo iniziare noi, oggi. E allora la parola di Gesù diventa vita: “Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.” Con Lui, anche in mezzo alle difficoltà, possiamo vivere una pace vera e portarla agli altri. Amen.

don Titus

DOMENICA 7 GIUGNO

SOLENNITÀ DEL CORPUS DOMINI

LETTURE

Dt 8,2-3.14b-16a – La manna e l’acqua nel deserto

dal Salmo 147 (147) – Benedetto il Signore, gloria del suo popolo

1Cor 10,16-17 – Il calice della benedizione, il pane spezzato

Gv 6,51-58 – Io sono il pane vivo, disceso dal cielo


Che cosa hai avuto nel cuore

Ricordati di tutto il cammino che il Signore, tuo Dio, ti ha fatto percorrere in questi quarant'anni nel deserto, per umiliarti e per metterti alla prova e per sapere quello che avevi nel cuore” (Dt 8,2).

La bellissima lettura del libro del Deuteronomio ci offre una chiave per rileggere la nostra vita, qui descritta come i quarant’anni di cammino nel deserto, attraverso alcune prove nelle quali il Signore invita a riflettere su ciò che abbiamo avuto nel cuore.

7 GIUGNO

CORPUS DOMINI

All’inizio di questa riflessione vogliamo ricordare una storia vera che tocca il cuore. L'arcivescovo cinese Dominic Tang fu imprigionato per ventuno anni solo perché era rimasto fedele a Cristo e alla sua Chiesa. Dopo cinque anni trascorsi da solo in una cella umida e senza finestre, i carcerieri gli concessero alcune ore di libertà per fare ciò che desiderava. Poteva fare una passeggiata, scrivere alla famiglia, cambiarsi d'abito o fare una doccia. Ma la sua risposta fu sorprendente: “Vorrei celebrare la Santa Messa.” Dopo anni di sofferenza, ciò che desiderava più di ogni altra cosa era incontrare Gesù nell'Eucaristia. Questa testimonianza ci aiuta a comprendere quanto sia prezioso il dono che oggi celebriamo: il Corpo e il Sangue di Cristo.

 

Dall'8 al 14 giugno 2026

CALENDARIO PARROCCHIALE

 

AVVISI

- Domenica 7 giugno celebriamo la solennità del CORPUS DOMINI: alla S. Messa delle ore 10.30 affideremo il MANDATO AGLI ANIMATORI DELL’ORATORIO ESTIVO e avremo la nostra SOCIETA’ SPORTIVA (VJ) che vivrà la sua FESTA

- Martedì 9 giugno inizierà l’ORATORIO ESTIVO

- Venerdì 12 giugno riprenderà la LECTIO BIBLICA (ore 18,30)

- Cristo è tutto per noi”. Sabato 13 giugno la Diocesi sarà in festa per l’Ordinazione presbiterale dei dodici novelli sacerdoti. Nei prossimi giorni pregheremo per loro e per le comunità che li accoglieranno.

- SABATO 20 GIUGNO faremo l’ASSEMBLEA PARROCCHIALE DI FINE ANNO. Sono invitati i consiglieri pastorali (ed economici), tutti i collaboratori dei gruppi parrocchiali e chiunque sia interessato.

 

OFFERTE PER LA PARROCCHIA

È sempre possibile lasciare la propria offerta nell'apposita bussola in fondo alla chiesa o mediante bonifico sul conto corrente parrocchiale attraverso il seguente IBAN:

IT50K0503401693000000003568

PARROCCHIA SS. SILVESTRO E MARTINO
Banco BPM ag. 391 – Piazza Medaglie d'Oro, 1 – 20135 MILANO


In qualsiasi momento è possibile lasciare la propria offerta tramite mediante donazione con carta di credito utilizzando l'apposito pulsante o tramite satispay inquadrando il relativo qrcode.

    

 

DELPINI: IL PAPA HA ESPRESSO L’ORIENTAMENTO A NON ACCETTARE SUBITO LE MIE DIMISSIONI

Le parole dell’Arcivescovo sulla prosecuzione del suo ministero episcopale a Milano pronunciate in Duomo durante la celebrazione penitenziale per il clero diocesano. «Resto volentieri perché mi sento onorato e grato. Pronto a lasciare l’incarico quando sarà deciso».

È uscito il numero di GIUGNO 2026

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