TERZA DOMENICA DI AVVENTO
Featured

TERZA DOMENICA DI AVVENTO

30 NOVEMBRE

TERZA DOMENICA DI AVVENTO

Cari fratelli e sorelle, oggi vi invito a rallegrarvi nel Signore, perché l’Avvento è il tempo della gioia che illumina l’attesa. Come ci ricorda Papa Francesco: “Il Signore viene, e ci viene incontro sempre con pazienza, anche quando noi siamo stanchi e dubitiamo” (Omelia, Avvento 2019). Questa domenica ci chiama a guardare con occhi nuovi, ad accogliere la luce che già splende nel mondo e nel nostro cuore».

Isaia ci dipinge un panorama di speranza: i ciechi vedranno, gli zoppi cammineranno, il deserto fiorirà (Is 35,1-10). È un annuncio poetico, ma anche concreto: Dio vuole trasformare le nostre ferite in fioriture, le nostre paure in coraggio, le nostre attese in pienezza di vita. Nell’Avvento siamo invitati a diventare fioriture di speranza nel deserto della quotidianità: là dove regnano tristezza, solitudine o paura, possiamo seminare pazienza, gioia e misericordia.

San Paolo ci ricorda che il mistero di Dio è profondo e universale: “Tutte le cose vengono da lui, tutte le cose sono per lui, tutte le cose in lui” (Rm 11,36). Non possiamo rinchiudere Dio nelle nostre idee, ma possiamo aprirci alla sua saggezza e alla sua misericordia. Per la vita quotidiana, questo significa fidarsi anche quando non comprendiamo, accogliere l’altro senza giudizio, tendere la mano a chi è lontano e costruire ponti di pace e solidarietà. La gioia dell’Avvento nasce dal cuore che sa accogliere l’imprevisto e la bellezza silenziosa che Dio porta.

Nel Vangelo, Giovanni Battista, prigioniero, invia i suoi discepoli a chiedere: “Sei tu colui che deve venire?” (Mt 11,2-15). Giovanni vive il dubbio e l’attesa, come spesso capita anche a noi. Gesù non risponde con parole filosofiche, ma con gesti di vita: i ciechi vedono, i malati sono guariti, i poveri sono consolati. È la luce del Signore che si manifesta nelle azioni quotidiane, nel gesto concreto, nel cuore aperto all’altro. Noi siamo chiamati a riconoscere questi segni: la gioia non è un’idea lontana, ma qualcosa che si manifesta nel nostro agire, nella gentilezza, nell’ascolto e nella cura reciproca. Anche noi possiamo diventare messaggeri della sua luce: piccoli portatori di speranza in un mondo spesso stanco e opaco.

E allora, come possiamo vivere concretamente questa gioia e speranza noi, ogni giorno?

  • Noi possiamo ascoltare davvero chi è vicino, chi soffre, chi è solo.
  • Noi possiamo portare speranza nelle nostre case, al lavoro, tra gli amici, con gesti concreti di pazienza e misericordia.
  • Noi possiamo creare momenti di silenzio e preghiera, per sentire il Signore vicino.
  • Noi possiamo condividere ciò che abbiamo, senza aspettarci nulla in cambio, aprendo il cuore all’altro.
  • Noi possiamo accogliere le difficoltà e gli imprevisti come occasioni di crescita nella fede e nella gioia.

Apriamo dunque le porte della nostra vita, lasciamo fiorire la speranza, riconosciamo la luce di Gesù che già cammina con noi, e facciamo dell’attesa una vera festa, perché la gioia diventi luce per tutti. Amen

don Titus

Domenica 18 gennaio 2026

II DOMENICA DOPO L'EPIFANIA

(Settimana mondiale di preghiera per l’unità dei cristiani)

Letture:

Nm 20,2.6-13 – L’acqua di Meriba

dal Salmo 94 (95) – Noi crediamo, Signore, alla tua parola

Rm 8,22-27 – Lo Spirito formula le nostre richieste a Dio

Gv 2,1-11 – Il segno alle nozze di Cana e la richiesta di Maria


Una nuova spremitura

Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: “non hanno vino”.

… “Tutti mettono in tavola il vino buono all'inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora”. (Gv 2,2-3.10)

L'episodio evangelico delle nozze di Cana offre un quadro realistico della vita delle famiglie, offrendo spunti per ritrovare speranza anche nelle situazioni complesse.

18 GENNAIO

II DOPO L'EPIFANIA

Cari fratelli e sorelle, Gesù chiede la nostra fiducia in Lui. A sua volta, ci chiede di compiere la sua volontà. Come Maria intercede e si fa nostra avvocata, così anche noi siamo chiamati a dar voce per agli altri nel mondo, portando davanti a Dio le loro necessità e diventando strumenti del suo amore e della sua grazia. Il Vangelo delle nozze di Cana è ricchissimo di significato, perché ci introduce nel cuore del rapporto tra Maria e Gesù e, allo stesso tempo, illumina la vita concreta delle nostre famiglie. Tutto nasce da una mancanza semplice e umanissima: “Non hanno vino.”

 

Dal 19 al 25 gennaio 2026

CALENDARIO PARROCCHIALE

 

AVVISI

- OGGI alle ore 18 avremo l’incontro del Gruppo Famiglia

- Lunedì alle ore 21: incontro del Gruppo Liturgico

- DOMENICA PROSSIMA vivremo insieme la Festa della Famiglia (v. locandine e volantini)

- Domenica 1 febbraio sarà la Giornata della Vita

- Sabato 7 febbraio proponiamo il Convegno dello sportello “Anania”. Daremo indicazioni successivamente. (v. locandina

 

OFFERTE PER LA PARROCCHIA

È sempre possibile lasciare la propria offerta nell'apposita bussola in fondo alla chiesa o mediante bonifico sul conto corrente parrocchiale attraverso il seguente IBAN:

IT50K0503401693000000003568

PARROCCHIA SS. SILVESTRO E MARTINO
Banco BPM ag. 391 – Piazza Medaglie d'Oro, 1 – 20135 MILANO


In qualsiasi momento è possibile lasciare la propria offerta tramite mediante donazione con carta di credito utilizzando l'apposito pulsante o tramite satispay inquadrando il relativo qrcode.

    

 

 

 

DISCORSO ALLA CITTÀ:

«FACCIAMOCI AVANTI PER RIPARARE LA "CASA COMUNE"»

Nel suo pronunciamento l'Arcivescovo denuncia le “crepe” che minano la stabilità della società (tra i giovani, nelle città, nel welfare, nella giustizia e nella finanza), ma rileva che essa non crolla per la responsabilità di tanti che, ciascuno nel proprio ambito, rifuggono da indifferenza e complicità.

maggiori dettagli e testo integrale su chiesadimilano.it

È uscito il numero di GENNAIO 2026

Leggilo, acquistalo, abbonati anche on line!

 

 

Inserisci qui il tuo nome ed indirizzo e-mail per ricevere l'informatore PassaParola direttamente nella tua casella di posta elettronica.