DELPINI: IL PAPA HA ESPRESSO L’ORIENTAMENTO A NON ACCETTARE SUBITO LE MIE DIMISSIONI
Le parole dell’Arcivescovo sulla prosecuzione del suo ministero episcopale a Milano pronunciate in Duomo durante la celebrazione penitenziale per il clero diocesano. «Resto volentieri perché mi sento onorato e grato. Pronto a lasciare l’incarico quando sarà deciso».
«Si avvicina il giorno del compimento del 75esimo compleanno e ho pensato di chiedere una udienza a papa Leone XIV per sottoporgli alcune mie riflessioni preliminari. In sostanza ho esposto al Papa le buone ragioni che consigliano di provvedere alla mia sostituzione durante l’estate 2026. Il Papa ha ascoltato con attenzione e benevolenza queste mie riflessioni e ha concluso esprimendo l’orientamento a non accettare le mie dimissioni. Devo quindi prevedere che continuerò a esercitare il mio ministero di arcivescovo di Milano per qualche tempo».
Sono state queste le parole con cui l’Arcivescovo, a conclusione della celebrazione penitenziale per il Clero, svoltasi in un Duomo gremito di oltre 800 sacerdoti, ha annunciato la decisione del Santo padre per il futuro dell’arcivescovo di Milano che, come tutti i vescovi diocesani secondo il canone 401 del Codice di Diritto canonico, al compimento del 75° anno di età – per monsignor Delpini sarà il prossimo 29 luglio – sono invitati a presentare la rinuncia all’ufficio al Sommo Pontefice, che valuta le circostanze e decide se accettarla o differirla. E l’Arcivescovo che ha subito aggiunto: «Per quanto io sia piuttosto fanatico delle scadenze e abbia esposto le buone ragioni per il passaggio, accetto volentieri questa indicazione ancora ufficiosa. Pertanto ho deciso di programmare l’anno pastorale 2026/27 come se dovessi rimanere qui tutto l’anno, ossia un anno ordinario di ministero a Milano. Sarò in ogni caso pronto a lasciare l’incarico quando sarà deciso dal Papa e dai suoi collaboratori. Devo, però, dirvi che resto volentieri, perché mi sento onorato e grato per quello che sto vivendo in questa Diocesi e tra voi, preti e diaconi, in questo clero diocesano. Resto volentieri perché sono onorato di far parte di questo clero, sono edificato, ad esempio, da alcuni confratelli ammalati che vivono la malattia con tanta fortezza. Sono contento di essere qui con voi e con tutto il popolo cristiano».
«Devo quindi prevedere – ha proseguito mons. Delpini – che continuerò a esercitare il mio ministero di Arcivescovo di Milano per qualche tempo. Per quanto io sia piuttosto fanatico delle scadenze e abbia esposto le buone ragioni per essere rapidamente sostituito, accetto volentieri l’indicazione ufficiosa. Pertanto ho deciso in cuor mio di programmare l’anno pastorale 2026/27 come un anno ordinario di ministero a Milano. Sarò in ogni caso pronto a lasciare l’incarico quando sarà deciso dal Papa e dai suoi collaboratori. Resto volentieri, perché mi sento onorato e grato per quello che sto vivendo in questa Diocesi e tra voi, preti e diaconi, esemplari nella dedizione, capaci di servire veramente le comunità».
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