20 SETTEMBRE
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20 SETTEMBRE

20 SETTEMBRE

IV DOPO IL MARTIRIO DI S. GIOVANNI

Cari fratelli e sorelle, oggi portiamo nella preghiera in modo particolare il nostro Seminario, i giovani che stanno discernendo la chiamata del Signore e tutti i sacerdoti che servono le nostre comunità. E vorrei iniziare con un piccolo food for thought: possiamo avere una tavola piena e, nello stesso tempo, un cuore affamato. Possiamo avere tante cose, tanti impegni, tante persone intorno a noi, e sentire ancora che ci manca qualcosa. Forse perché ci sono fami che nessun pane comprato può saziare: fame di amore, di pace, di senso, di perdono, di qualcuno che ci dica: “Non sei solo, io cammino con te.” Proprio dentro questa fame Gesù oggi ci dice una parola bellissima: «Io sono il pane della vita».

Un Dio che viene incontro alla nostra fame. Nella prima lettura Isaia esprime il desiderio profondo di un popolo che aspetta Dio: «Se tu squarciassi i cieli e scendessi!» È quasi il grido di ogni cuore che attraversa un momento difficile: “Signore, vieni; ho bisogno di Te.” Ma la bella notizia della nostra fede è che Dio non rimane lontano. Il cielo si è aperto: Dio è venuto tra noi in Gesù. E continua a venirci incontro. A volte vorremmo che Dio cambiasse immediatamente tutte le situazioni; spesso, invece, Egli comincia dandoci la forza per attraversarle. Dio non sempre toglie la strada difficile, ma non ci lascia mai percorrerla da soli. Per la nostra vita: quando qualcosa pesa, invece di dire soltanto “Perché, Signore?”, proviamo anche a chiedere: “Signore, dove sei presente per me in questo momento?”

Gesù non ci dà soltanto qualcosa: ci dona se stesso. La Lettera agli Ebrei ci porta dentro il santuario e ci parla di Cristo che entra una volta per sempre nel luogo santo. Non porta semplicemente un'offerta esterna: offre se stesso. Qui comprendiamo meglio il Vangelo. La folla cerca Gesù perché ha mangiato il pane moltiplicato; Gesù, però, vuole condurla più in profondità: non cercate soltanto ciò che riempie le vostre mani; cercate ciò che riempie la vostra vita. E finalmente dice: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame». Nell'Eucaristia Gesù non dice: “Vi darò qualcosa che vi aiuterà.” Dice, in un certo senso: “Vi do me stesso.” Ogni domenica veniamo con la nostra settimana nelle mani - gioie, stanchezze, speranze, ferite - e Cristo si fa Pane per noi. Riceviamo Colui che ci dà la forza di diventare pane per gli altri.

Da quale fame siamo guidati? Questa è forse la domanda che possiamo portare a casa oggi. Corriamo molto: per il lavoro, per la famiglia, per il futuro, per costruire sicurezza. Sono cose importanti. Ma ogni tanto dobbiamo fermarci e domandarci: “Di che cosa ha veramente fame il mio cuore?” Forse una persona anziana non ha bisogno soltanto della spesa portata a casa, ma di qualcuno che si sieda accanto a lei. Un figlio non ha bisogno soltanto di opportunità, ma del tempo dei suoi genitori. Un marito o una moglie, a volte, non cercano una soluzione, ma qualcuno che ascolti. Una persona scoraggiata può avere bisogno semplicemente di una parola: “Io credo in te.” Gesù ci insegna che la vita diventa bella quando impariamo non soltanto a prendere il pane, ma anche a diventare pane: presenza che nutre, parola che incoraggia, mano che sostiene, cuore che accoglie.

Il Pane della vita continua a essere donato attraverso persone che dicono “sì”. Oggi la nostra Chiesa prega particolarmente per il Seminario. Ogni vocazione nasce perché, in qualche momento, un giovane sente nel cuore la voce di Cristo e trova il coraggio di domandarsi: “Signore, vuoi anche me?” Abbiamo bisogno di pregare perché questa domanda non venga soffocata dal rumore della vita. E nella giornata dedicata alla sensibilizzazione per il sostentamento del clero ricordiamo anche una verità semplice: la Chiesa è una famiglia e una famiglia si prende cura dei suoi membri. Preghiera, vicinanza, incoraggiamento e sostegno concreto sono modi diversi di partecipare alla stessa missione. Forse non tutti siamo chiamati al sacerdozio, ma tutti siamo chiamati a nutrire qualcuno. Un sacerdote con l'Eucaristia e la Parola; un genitore con l'amore; un insegnante con la sapienza; un giovane con il proprio entusiasmo; una persona anziana con la preghiera. Nessuna vita donata con amore è inutile.

Diventiamo ciò che riceviamo. Fra poco ci avvicineremo all'altare e riceveremo il Pane della vita. Non veniamo perché siamo perfetti; veniamo perché abbiamo fame. E Gesù ci accoglie così come siamo, per farci ripartire più forti, più sereni, più capaci di amare. Questa settimana possiamo scegliere tre gesti molto semplici: nutrire la nostra anima con qualche minuto di preghiera; nutrire una relazione con un gesto di attenzione; nutrire la speranza di qualcuno con una buona parola. E mentre riceviamo Cristo nell'Eucaristia, possiamo dirgli nel cuore: “Signore, sii Tu il pane della mia vita. Sazia ciò che nessun'altra cosa può saziare. E fa' che, dopo aver ricevuto Te, anch'io possa diventare un piccolo pezzo di pane per qualcuno.” Perché il miracolo dell'Eucaristia non termina all'altare: continua quando una persona nutrita da Cristo torna nel mondo e comincia, a sua volta, a nutrire gli altri con l'amore. Amen.

don Titus

DOMENICA 20 SETTEMBRE

IV dopo il Martirio di san Giovanni Battista

LETTURE

Is 63,19b-64,10 – Se tu squarciassi i cieli! Nessuno ha mai udito che un Dio abbia fatto tanto.

dal Salmo 76 (77) – Vieni, Signore, a salvare il tuo popolo

Eb 9,1-12 – Il sacrificio che ci procura una redenzione eterna

Gv 6,24-35 – Il pane disceso dal cielo


Come si può non vedere Dio?

Mentre mi accingo a scrivere queste righe per il PassaParola emergono nella mia mente alcuni incontri degli ultimi 4/5 giorni della settimana.

Penso alle due mamme, con il bambino neonato nella carrozzina e la nonna al seguito, che sono venuti a domandare il Battesimo per il loro piccolo, accogliendo con entusiasmo la mia proposta di conoscere altre coppie giovani con le quali condividere questa bellissima esperienza.

13 SETTEMBRE

III DOPO IL MARTIRIO DI S. GIOVANNI

Cari fratelli e sorelle, oggi Gesù ci invita a fermarci un momento e a guardare dentro il nostro cuore. Non ci chiede che cosa sappiamo di Lui, né ciò che abbiamo sentito dire dagli altri. Ci pone invece una domanda semplice, personale e decisiva: “Ma voi, chi dite che io sia?” Entriamo allora nelle letture di questa domenica lasciando che questa domanda ci accompagni, non soltanto nella mente, ma soprattutto nel cuore e nella vita.

dal 14 al 20 settembre  

CALENDARIO PARROCCHIALE

 

AVVISI

Proseguono sino a venerdì 25 settembre le ISCRIZIONI AL CATECHISMO per  3° - 4° - 5°. Ore 17-18 in Oratorio (vedi locandina).

DOMENICA 20 settembre alla S. Messa delle ore 18 avremo la celebrazione della CRESIMA DEGLI ADULTI. Seguirà l’incontro per le GIOVANI COPPIE

 

Sabato 3 ottobre proponiamo lo spettacolo teatrale liberamente tratto da

IL MALATO IMMAGINARIO

 

Domenica 4 ottobre, alla S. Messa delle ore 10.30, festeggeremo il 50° di don CARLO FACCENDINI - (per il regalo troverete una cassetta oppure potete dare una busta con l’indicazione “regalo per don Carlo”)

Domenica 8 novembre, alla S. Messa delle ore 10.30, festeggeremo il 60’° di don FRANCO OCELLO

IL VOLTO FELICE DI UNA CHIESA IN MISSIONE

In «Che allegria c’è? Di che godono tutti costoro?» l’Arcivescovo indica alla Diocesi «lo stile sinodale» quale modalità per «irradiare la gioia cristiana». Dal 23 giugno l’edizione di Centro ambrosiano in vendita nelle librerie e negli store online.

Maggiori dettagli su chiesadimilano.it

 

OFFERTE PER LA PARROCCHIA

È sempre possibile lasciare la propria offerta nell'apposita bussola in fondo alla chiesa o mediante bonifico sul conto corrente parrocchiale attraverso il seguente IBAN:

IT50K0503401693000000003568

PARROCCHIA SS. SILVESTRO E MARTINO
Banco BPM ag. 391 – Piazza Medaglie d'Oro, 1 – 20135 MILANO


In qualsiasi momento è possibile lasciare la propria offerta tramite satispay inquadrando il relativo qrcode.

    

 

È uscito il numero di SETTEMBRE 2026

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